sabato 2 agosto 2008


Vorremmo come compagnia teatrale, fare una riflessione, sulla straordinaria iniziativa intrapresa da Benedetta Buccellato, riguardo alle risposte degli attori italiani in merito alle dichiarazioni vergognose di Maurizio Costanzo.

1) Finalmente si è ritrovata una unità di intenti e di vedute di tutta la categoria degli attori,dopo anni di pavido silenzio, sullanostra situazione sempre più aberrante.

2) Come compagnia che agisce sul territorio ,ci auspichiamo e proponiamo ALL'ASSOCIAZIONE TEATRO ITALIANO che tutte le dichiarazioni vengano pubblicate in un LIBRO e distribuite all'ingresso della maggior parte delle sale teatrali di Roma (e perchè no anche di altre città) all'inizio della prossima stagione, in modo da sensibilizzare il pubblico sulla nostra condizione di precarietà e di disagio lavorativo, considerata la latitanza pressochè totale della stampa che si è dimostrata succube dello strapotere di quest'individuo.

3) Uscire allo scoperto e manifestare tutta la rabbia per l'abbandono delle istituzioni che hanno reso l'attività teatrale sempre meno remunerativa e sempre più asfittica e rarefatta.

4) Denunciamo la gravissima e dilagante situazione di precariato e disoccupazione che tiene fermi a tempo indeterminato fior di professionisti che si vedono negare scritture e contratti in seguito alla scriteriata direzione artistica di gran parte delle sale italiane, protese solo a una logica di ricerca di nomi, impropriamente definiti tali ("logica" che peraltro non paga neanche al botteghino).


5) L'unico straordinario talento del Sig. Costanzo è stato solo quello, in anni e anni di caparbia e tenacissima arroganza, di redigere accurate liste nere (di puro stampo maccartista) che impedissero di continuare a fare dignitosamente il proprio lavoro a coloro che non gli erano graditi e molti sono spariti dallacircolazione in virtù di questo sotterraneo diktat, ancora piùrepellente di quello Bulgaro di oscena Berlusconiana memoria. Apprezziamo pertanto, fra le tante meritevoli dichiarazioni, quella del regista Paolo Emilio Landi, che svolge egregiamente il suo lavoro in Russia con ampi riconoscimenti e grandi soddisfazioni, soprattutto quando afferma che il suddetto Costanzo, almeno laggiù, non potrà fare granchè per ostacolargli la sua brillante carriera.



6) Il Sig. Costanzo ha tessuto per decenni una tale rete fittissima di favori e interessi ricambiati che nessuno giornalista si è preso la briga di demolire apertamente, su un importante organo di stampa le sue malefatte, perpetrate ai danni della cultura e del teatro.


7) Tutta questa indignazione sollevazione della nostra categoria, che i suoi solerti collaboratori gli avranno riferito per filo e per segno, lo ha avrà irritato molto relativamente, conscio che l'indignazione e la rivolta della nostra categoria, non scalfisce minimamente l'occupazione su territorio di gran parte delle sue attività redditizie.

8) La deriva del teatro italiano e sempre più critica ed è gravissimo e assolutamente INTOLLERABILE che attori professionisti di provata e valida esperienza debbano nel 2008, vivere una quotidiana condizione di frustrazione lavorativa e interpretativa perchè chi regge le fila del mercato (Costanzo and co.) continua, in seguito ad una logica del profitto, ad imbastire stagione dopo stagione, cartelloni di subcultura che mirano ad abbassare i gusti del pubblico, già devastati dall'orrore televisivo.

9) Concludiamo e speriamo che questo canale aperto dalla vostra associazione teatro italiano, rimanga aperto ancora a tutti gli attori per proposte fattive, in modo da tener desta l'attenzione della nostra vituperata categoria che non intende solo piangersi addosso ma è intenzionata a reagire per non essere mai più ostaggi di questi cattivi e perfidi maestri.

compagnia Teatrinsieme

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NELLA PIETà CHE NON CEDE AL RANCORE, MADRE, HO IMPARATO L'AMORE.

 

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