lunedì 16 giugno 2008




Cantus

Voglia il cielo che il lettore, reso ardito e momentaneamente feroce come ciò che legge, trovi, senza perdere l’orientamento, il suo cammino scosceso e selvaggio attraverso le paludi desolate di queste pagine oscure e avvelenate; infatti, a meno che non applichi alla lettura una logica rigorosa e una tensione intellettuale pari almeno alla sua diffidenza, le esalazioni mortali di questo libro gli impregneranno l’anima come l’acqua lo zucchero. Non è bene che tutti leggano le pagine che seguono; pochi soltanto potranno assaporare senza pericolo questo frutto amaro. Perciò, anima timorosa, prima di avventurarti oltre in queste lande inesplorate, volgi indietro i tacchi, e non in avanti.





Magister

..si è avuto paura che la loro poesia uscisse dai libri e rovesciasse la realtà..

L'atmosfera del 2004, la montagna dell' "ocirihc", la luce delle candele di campagna, il silenzio dell'umidità, il canto degli animali, le pagine gialle del libro oscuro e i ciuri ciaurusi che con cura - come un rituale i 'na vota - preparavamo per la fumata (noi piccoli allievi nella casa del maestro)..
Ricordi? Noi, io e te, poeti maledetti dalla dannata voglia (la nostra) di vivere come sognavamo: fuori dal mondo ma dentro il nostro tempo..





Grates Frater

Le tue immagini come quelle della nostra giovinezza (non si può essere seri a diciasette anni scriveva qualcuno e cantava qualche altro..) ritornano prepotenti ad illuminare questo momento di buio e smarrimento. Questo è un piccolo sforzo di chi - credendo in te - cerca do trovare i rami della poesia tra le macerie, in questa scuarciata artiglieria. Attraverso la tecnologia risuona il grido del bambino nella cava. La nostra è la cava dei porci e io ti ringrazio così.




Perāctio

..J’ai reçu la vie comme une blessure, et j’ai défendu au suicide de guérir la cicatrice..

La pozione più lenitiva che ti consiglio, è un catino pieno di pus blenorragico in grumi, in cui siano stati preliminarmente sciolti una cisti pelosa dell’ovaia, un cancro follicolare, un prepuzio infiammato, rovesciato indietro dal glande da una parafimosi, e tre lumache rosse. Se segui le mie prescrizioni, la mia poesia ti accoglierà a braccia aperte, come un pidocchio recide con i suoi baci la radice di un capello.

Sono sporco. Roso dai pidocchi. I porci, quando mi guardano, vomitano. Le croste e le escare della lebbra m'hanno reso squamosa la pelle, coperta di pus giallastro.

Eppure talvolta mi accade di sognare, ma senza mai perdere per un solo istante il vivo senso della mia personalità e la libera facoltà di muovermi: sappiate che l’incubo nascosto negli angoli fosforici dell’ombra, la febbre che mi palpa il volto con il suo moncherino, ogni animale impuro che allunga il suo artiglio sanguinante, ebbene, è la mia volontà che, per dare un alimento stabile alla sua perpetua attività, li fa girare in tondo.


  • Buona Visione e buona lettura (maledetta scrittura..)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

hei...menzioni tutti...fuorchè me!
che soNo l'autore delle visioni...
mmm...

OFFICINADIAZ ha detto...

Fratello mio il tuo nome è superfluo in questo post..

Questo è quanto mi hanno suscitato le tue opere..

Certo che solo pochi (in particolare tu) potranno capire i riferimenti: ma è questo il punto (ovvero il bello del non detto)..

Comunque il viaggio non è finito e avrai modo e tempo(?) di leggere il tuo nome..

Qui mi è bastato scrivere e leggere (soprattutto graficamente) di te..

Perchè i complimenti si possono sprecare per le tue bellissime opere (visioni appunto)..

A presto e ancora grazie.

Anonimo ha detto...

hai ragione...
infatti si scherza....!

mi piacciono molto i pezzi di Maldoror che mi hai associato...
calzano a pennello e soNO in linea con il concetto...

ed è come se ti rivolgessi a me!!!
ciao frate..

NELLA PIETà CHE NON CEDE AL RANCORE, MADRE, HO IMPARATO L'AMORE.

 

blogger templates | Make Money Online