lunedì 7 luglio 2008



A LoReNZA..
SeMpRE NeL Mio CuoRe.




Il premio Palazzo del Cinema al carillon di Antonio Privitera
6 Luglio 2008

Dopo tanti sacrifici e sofferenze abbiamo vinto..
Quando tutto sembrava perduto, quando le forze cominciavano a lasciarmi, quando le gambe non sapevano dove andare, quando i piedi non riuscivano a calpestare quella maledetta benedizione di cavana: una passerella di travi e legno, stanco, vecchio, imbruttito al passaggio di camion e carpentieri ha sorretto perfettamente il "peso" della mia m.d.p..
quando tutto sembrava lontano ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo gridato il nostro dolore a tutti, il nostro silenzio invadeva le strade e i rigattieri di città vecchia gli hanno data una dimora..

Il mio, il nostro eroe, fragile, invisibile, un guasto che aggiusta una società sempre in declino..
Una società che (pur essendo bombardata d'immagini e rumori) non sa vedere nè ascoltare..
A tutti voi che mi avete dato la possibilità di girare quello che da tempo mi portavo dentro, nel cuore, qualcuno mi ha scritto che ho il cuore che mi pulsa in testa.. spero allora di continuare ad avere queste emicranie vibranti, pulsanti..

Grazie a tutti.
Grazie al mio attoreeroedriver (Enrico), grazie alla mia montatricedialoghista (Ambra), grazie al mio musicistaguasto (Nicola)..
..grazie al mio assistentetecnicofotografo (Riccardo), grazie alle assistenzetruccoacquacibosorriso (Ahlem e Giulia).

Grazie al mio tesorobiondoazzurro (Marta) che pur essendo lontana è stata sempre accanto a me, grazie a Matteo, Gabry, Rob, Lillo, Caddu, Tech, Ele, grazie a tutti quelli che hanno creduto in me, grazie a tutti quelli che non scrivo ma che ci sono (e che mi hanno regalato questo liebec da morire), grazie a tutti quelli che sono diventati "noi".
Questo successo lo dedico a tutti voi..


Carry on vince “6*60”, la maratona di corti di Makin’GO
”Non preoccuparti. Lui ha i suoi sistemi per sapere le cose”. A differenza del suo protagonista, un “eroe invisibile” che trova il suo riscatto riparando un carillon, il siracusano (ma studente a Trieste) Antonio Privitera non ha avuto bisogno di sistemi particolari per apprendere di aver vinto la seconda edizione di “6*60 – Visioni a tutto campo”. Il premio Palazzo del Cinema / Hisa Filma (realizzato come gli altri dall’artista novagoricano Anton Spazzapan) gli è stato consegnato nella sala 1 del Kinemax Gorizia da Igor Princic - in rappresentanza dello sponsor Transmedia S.p.A. - al termine della cerimonia di premiazione della maratona organizzata da Makin’GO. Il riconoscimento a Carry on come miglior cortometraggio in concorso, ciò che è valso al suo autore anche la metà del montepremi da 4600 euro, ha rappresentato il momento culminante della serata di sabato 5 luglio.

Serata iniziata alle 18.00 con l’aperitivo che ha radunato in corte Bratina le 17 troupe in competizione (3 lavori non erano stati consegnati entro la deadline delle 10.00). Nel frattempo, i ragazzi e le ragazze dell’associazione studentesca mettevano a punto gli ultimi dettagli organizzativi e la giuria si trovava riunita per deliberare l’assegnazione dei riconoscimenti. Venuto a mancare rispetto alla scorsa edizione il premio del pubblico, il quintetto di addetti ai lavori guidato da Pierluigi Pintar ha dovuto operare una selezione non semplice, stante anche il buon livello medio delle opere presentate, rimarcato in sala dallo stesso presidente di giuria. Giuria – composta anche da Serena Agusto, Serena D'Urbano, Giuseppe Colella ed Igor Prassel (tutti professionisti del settore audiovisivo) – che ha compilato il palmares piazzando al secondo posto Carne in scatola di Nevio De Conti, storia di una vendetta girata in un secco bianco e nero.

Il gradino più basso del podio e l’ultima fetta del montepremi sono quindi andati alle Particelle elementari capeggiate da Alessia Follador: il loro See through ha messo in scena la visionarietà di un uomo in grado di trovare un’anima anche in oggetti inanimati come i manichini che popolano un cimitero d’auto. Una menzione speciale è stata poi assegnata alla sceneggiatura di Fragile, di Antonio Bosdachin, per l’efficacia con cui intreccio e dialoghi costruiscono l’evoluzione di un rapporto. A chiudere la lista, le novità di quest’anno, cioè i riconoscimenti alle migliori interpretazioni, maschile e femminile: la performance di Andrea Fontanelli nei panni della vittima che diventa carnefice ha portato un secondo premio nella cascina di Carne in scatola; a dare un sapore più internazionale alla manifestazione ha pensato invece Agathe Philippe, attrice francese di formazione teatrale ed esuberante interprete di Morto il 4 luglio, per la regia a sei mani di Luca Chinaglia, Elena Geri e Marco Rizzo.Al termine delle premiazioni la carovana di “6*60” si è quindi spostata al centro culturale di Nova Gorica, per la festa di chiusura a base di gulasch e birra, quest’ultima sapientemente mixata da miss Nina Vegas, rock-dj conosciuta ed apprezzata in molti club del Nordest.

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Approfondimenti sul sito di MAKIN'GO:

E altri..:

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NELLA PIETà CHE NON CEDE AL RANCORE, MADRE, HO IMPARATO L'AMORE.

 

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