venerdì 11 aprile 2008

PaOLo GiOLi: L'UndErgRouNd ItAlianO

"Frammento nudo", 1979,
Polaroid Polacolor type 809 stenopeica immagine filtrata
attraverso tela, cm 20x25, su carta da disegno cm 35x25

Si sa che lo schermo prima di essere "schermo" (lo schermo che conosciamo) è prima di tutto un rettangolo. Cioè un quadrato schiacciato a punte dolci, qualcosa di un quadrato, comunque un quadrato che deve essere stato sofferente o aver subito qualcosa, o un quadrato allungato a riposo che ha subito pure qualcosa. Allungato per anomalia, o corpo geometrico celeste per vocazione (non si saprà mai) mai certamente fa supporre che qualcosa stia per diventare quadrato. Lasciato per il momento il proposito di farlo diventare qualcosa che assomigli al quadrato mi insinuo allora nel proposito di farlo rimanere il rettangolo che è, vale a dire "schermo". Si sa che lo schermo da quando è "schermo" si spegne, rinasce si rispegne e ricompare più rettangolo di prima per rimanere perturbato e fagocito di altri rettangoli. E così all'infinito. Stabile, pressochè stabile, sfarfallante ma stabile è per questo riapparire e riscomparire stando fra la cadenza del pasto e del sonno, la nuova regola celeste. Come rettangolo "luminoso illuminato", come supporto alla regola della contemplazione, si dimostra come la figura geometrica più contemplata dall'inizio del secolo. Appunto, questa dolce figura dagli angoli dolci, trasparente di una luce che non è sua ben simulata come luce propria, sospesa a geometria come finestra giacente, aspetta in contemplazione, di intravvedere segni che ci si sarà preoccupati di inviare.
Paolo Gioli, 1970



"Volto telato" 2002
Video digitale bianco e nero, DVD, sonoro, 2'48"
Computer: Carlo Borsani

Questo video digitale parte da una idea di trasferire in film tutte le immagini fotografiche realizzate con la cosiddetta tecnica del fotofinish. In attesa di completarlo, ho ripreso a passo-uno con camera digitale, i volti e loro trasformazioni subite con il fotofinish, trasferendole per poi "agitarle" in animazione in un'unica sequenza, dentro il computer. Questa agitazione strappata alla fissità fotografica, manomessa daintersezioni di oggetti combinati ai volti-avvolti; il passare dalla quiete fissa, alla parossistica interferenza e sussulto animatorio del violoncello di Bach.
Paolo Gioli


Abbiamo scelto Volto Telato perchè rappresenta un punto di partenza alternativo per avvicinarsi allo sperimentalismo del poliedrico Gioli. Perchè alternativo? Stavolta la domanda la giriamo ai nostri lettori, sperando che le curiosità suscitate dalle nostre proposte stimolino quella "recherche" a noi tanto cara.

Sedetevi, rilassatevi e abbbandonatevi all'ipnotico cinema di Paolo Gioli.

Buona visione

Pittore, fotografo e cineasta, un'artista complesso e misterioso:
http://www.paologioli.it/

2 commenti:

Anonimo ha detto...

oi...

fate un comento su questo...

http://video.google.com/videoplay?docid=192012118972057552

OFFICINADIAZ ha detto...

...lo faremo...

volevo già scrivere una recensione su questo stupendo(?) documentario.
prossimamente quando avrò tempo gli dedicherò un post ad hoc..

NELLA PIETà CHE NON CEDE AL RANCORE, MADRE, HO IMPARATO L'AMORE.

 

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