martedì 8 aprile 2008

PIER PAOLO PASOLINI: Le Mura di Sana’a


Sana’a 18 ottobre 1970.

...rimangono pochi metri di pellicola...

Alla fine delle riprese del Decameron, primo film della "trilogia della vita", Pasolini gira un'indimenticabile esempio di denuncia sociale. Suggestioni arcaiche, immagini bellissime; uno spettacolo visionario di rara potenza espressiva. "Documentario in forma di appello all’Unesco", intimo grido d'allarme per l’antica e straordinaria capitale dello Yemen del nord, minacciata di essere distrutta.

“Era l'ultima domenica che passavamo a Sana'a, capitale dello Yemen del Nord”, disse Pasolini. “Avevo un po' di pellicola avanzata dalle riprese del film. Teoricamente non avrei dovuto possedere l'energia per mettermi a fare anche questo documentario; e neanche la forza fisica, che è il requisito minimo. Invece energia e forza fisica mi son bastate, o perlomeno le ho fatte bastare. Ci tenevo troppo a girare questo documento. Si tratterà forse di una deformazione professionale, ma i problemi di Sana'a li sentivo come problemi miei. La deturpazione che come una lebbra la sta invadendo, mi feriva come un dolore, una rabbia, un senso di impotenza e nel tempo stesso un febbrile desiderio di far qualcosa, da cui sono stato perentoriamente costretto a filmare […] Ma è chiaro che se volessi veramente ottenere qualcosa, dovrei dedicare a questo scopo la mia intera vita. Son cose che qualche volta si pensano ma poi non si fanno. Frustrazione terribile, ma consolata dal pensiero che ci sono persone che, in realtà, per mestiere dovrebbero occuparsi di questi problemi e che dunque la responsabilità è dovuta a loro […] Ma intanto ogni giorno che passa è un pezzo delle mura di Sana'a che crolla o vien nascosto da una catapecchia 'moderna'. […] È uno dei miei sogni occuparmi di salvare Sana'a ed altre città, i loro centri storici: per questo sogno mi batterò, cercherò che intervenga l'Unesco".



Le Mura di Sana'a
Fotografia Tonino Delli Colli; Montaggio: Tatiana Casini Morigi;
Produzione: Rosima Amstalt; Produttore: Franco Rossellini;
Pellicola Kodak Eastmancolor; Formato: 35 mm, 13 minuti, colore;
Macchine da presa: Arriflex; Riprese: domenica 18 ottobre 1970,
esterni Sana'a (Yemen del Nord), Adramaut (Yemen del Sud);
Regia: Pier Paolo Pasolini.

La voce narrante è dello stesso regista, che, in un commosso e personale commento, si appella all'Unesco affinchè protegga quelle bellezze, le conservi e le salvaguardi quali patrimonio storico-culturale dell'intera umanità: «Ci rivolgiamo all’Unesco perché aiuti lo Yemen a salvarsi dalla sua distruzione, cominciata con la distruzione delle mura di Sana’a. Ci rivolgiamo all’Unesco perché aiuti lo Yemen ad avere coscienza della sua identità e del paese prezioso che esso è. Ci rivolgiamo all’Unesco perché contribuisca a fermare una miseranda speculazione in un paese dove nessuno la denuncia. Ci rivolgiamo all’Unesco perché trovi la possibilità di dare a questa nuova nazione la coscienza di essere un bene comune dell’umanità, e di dover proteggersi per restarlo. Ci rivolgiamo all’Unesco perché intervenga finché è in tempo a convincere una ancora ingenua classe dirigente che la sola ricchezza dello Yemen è la sua bellezza; che conservare tale bellezza significa oltretutto possedere una risorsa economica che non costa nulla, e che lo Yemen è in tempo a non commettere gli errori commessi dagli altri paesi. Ci rivolgiamo all’Unesco in nome della vera se pur ancora inespressa volontà del popolo yemenita, in nome degli uomini semplici che la povertà ha mantenuto puri, in nome della grazia dei secoli oscuri, in nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato».

"Le origini leggendarie di Sana'a, la capitale dello Yemen, risalgono a Sem, figlio maggiore di Noè e capostipite delle popolazioni semite, che un giorno decise di abbandonare il suo paese per trasferirsi a sud. Oltre il Rub al-Khall, il terribile deserto arabico, trovò una terra di alte montagne e valli fertili e decise di fondare una città, Sana'a".

La città vecchia di Sana'a, per le sue testimonianze artistiche, è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità nel 1986.

Ecco alcuni link utili:
http://www.markos.it/yemen/
http://www.yemenembassy.it/paese/sanaa.php


1 commenti:

Anonimo ha detto...

lo so che non è il posto giusto nè il tema giusto per fare questo ma non so se leggete anche i comenti dei post più vecchi. cmq volevo solo dire che non mi sono reso conto che di tutte le fotografie ed immagini della città imperiale hai proprio messo qui quella che di tutto l´aspetto fisico, psicologico ed estetico assomiglia di piu alla bella città adriatica. Ma è a posto o...? perche io ho solo capito adesso che questo non è un´imagine del porto franco... cmq complimenti e sono giò incurosito di vedere di più della vostra opera d´arte

NELLA PIETà CHE NON CEDE AL RANCORE, MADRE, HO IMPARATO L'AMORE.

 

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