giovedì 13 marzo 2008
"Nessuna forma d'arte attraversa le nostre coscienze come il cinema, giungendo
direttamente ai nostri sentimenti, nei profondi e oscuri recessi delle nostre anime."
Ingmar Bergman
Prossimamente potrete leggere la prima parte del saggio "L'INTIMO VIAGGIO DELLA FOTOGRAFIA"*.
Presenteremo due registi che con la loro macchina da presa hanno segnato la storia del cinema.
Tre opere che costituiscono una fondamentale tappa artistica della cinematografia mondiale.
Inizieremo con il lungometraggio più visionario e complesso del regista russo Andreij Tarkovskij;
1) STALKER (Stalker, 1979) di ANDREJ TARKOVSKIJ.
Il secondo film è invece uno dei vertici del cinema d'autore, l'opera più intima del regista svedese Ingmar Bergman;
2) SUSSURRI E GRIDA (Viskningar och rop, 1972) di INGMAR BERGMAN;
Il terzo film è l'ultimo lavoro del maestro russo, il criptico testamento di Tarkovskij;
3) SACRIFICIO (Offret/Sacrificatio, 1986) di ANDREJ TARKOVSKIJ.
Ecco alcuni link utili:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ingmar_Bergman
http://it.wikipedia.org/wiki/Sven_Nykvist
http://www.mymovies.it/biografia/?r=1169
http://www.1aait.com/larovere/fotograf.htm
*Il titolo del saggio rappresenta questi tre concetti:
Intimo (indica Bergman ed il suo 'dramma da camera').
Viaggio (indica Tarkovskij ed il 'viaggio' nella poesia del tempo vuoto). Fotografia (indica lo specifico tecnico, ed in particolare chiama in causa la figura di un direttore della fotografia come Sven Nykvist, che si pone come ponte fra i due registi).
Etichette: BERGMAN, CINEMA, SVEN NYKVIST, TARKOVSKIJ
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